Gli standard di pulizia nelle camere d’albergo hanno subito una trasformazione profonda negli ultimi anni. La pandemia ha elevato permanentemente le aspettative sulla sanificazione, mentre nuove sensibilità ambientali spingono verso prodotti sostenibili e riduzione degli sprechi. La clientela, ad oggi, vuole conoscere prodotti utilizzati, frequenza degli interventi, certificazioni possedute.
Secondo l’Osservatorio Nazionale del Turismo, oltre il 78% dei viaggiatori dichiara che gli standard igienici influenzano direttamente la scelta della struttura, percentuale che prima del 2020 si fermava al 35%. È per questo motivo che gli alberghi adesso devono tenere in considerazione che quello che funzionava fino al 2019 oggi risulta inadeguato: le camere devono essere più pulite, i processi più trasparenti, il personale più formato. Chi non si adegua paga in termini di recensioni negative e calo delle prenotazioni.
Standard igienici elevati: cosa è cambiato permanentemente
Le aspettative post-pandemia si sono stabilizzate su livelli che non torneranno più ai parametri precedenti. Molti viaggiatori ispezionano le camere con attenzione: passano le dita sulle superfici per verificare l’assenza di polvere, controllano gli angoli del bagno, valutano la freschezza della biancheria. Dettagli un tempo trascurati diventano elementi di giudizio nelle recensioni online e, di conseguenza, della reputazione della struttura.
Oggi servono pulizie più approfondite anche su superfici ad alto contatto come telecomandi, interruttori, maniglie e telefoni. Questi sono infatti gli oggetti che accumulano più batteri di tutti, pur apparendo puliti visivamente. Utilizzare prodotti con azione virucida certificata limita la trasmissione di patogeni, preoccupazioni che permangono ben oltre l’emergenza sanitaria.
Molti alberghi hanno inoltre iniziato a pubblicare sui siti web i propri protocolli di sanificazione, specificando prodotti utilizzati, tempi di azione, frequenze di intervento. La certificazione di protocolli igienici da parte di enti terzi, come le certificazioni ISO per la pulizia, aggiunge credibilità e giustifica tariffe premium. Il costo di queste certificazioni si ripaga rapidamente attraverso miglior posizionamento e clientela disposta a pagare di più per garanzie concrete.
Sostenibilità e prodotti ecologici
La sensibilità ambientale si è diffusa sempre di più, specie tra le nuove generazioni, che rappresentano una quota crescente del mercato, valutano le scelte ecologiche come criterio di selezione. I millennials e la Gen Z verificano attivamente l’impegno ambientale delle strutture prima di prenotare.
I prodotti di pulizia tradizionali, spesso caricati di sostanze chimiche aggressive, stanno cedendo il passo a formulazioni ecocompatibili.
I dispenser ricaricabili per cortesia bagno eliminano le bottigliette monouso, scelta che unisce sostenibilità ed economia. Secondo dati Federalberghi, gli alberghi che hanno adottato programmi di sostenibilità documentati registrano un incremento medio del 12% nelle prenotazioni dirette da parte di clientela sotto i 40 anni, segmento che premia attivamente le scelte ecologiche.
Formazione continua: le competenze che servono oggi
Le cameriere formate vent’anni fa, quando i protocolli erano più semplici e le aspettative più basse, necessitano di aggiornamenti costanti.
I temi formativi prioritari spaziano dalla chimica dei detergenti alle tecniche di sanificazione profonda. Comprendere come funzionano i prodotti, quali superfici trattare con quali formulazioni, i tempi di contatto necessari per l’efficacia: questi aspetti tecnici fanno la differenza tra pulizia apparente e igienizzazione reale. Molte addette applicano prodotti meccanicamente senza capire perché, compromettendo l’efficacia degli interventi.
La formazione deve accompagnare l’introduzione di nuovi strumenti, dimostrando concretamente come semplificano il lavoro quotidiano anziché complicarlo. La resistenza al cambiamento si supera mostrando i benefici pratici, non imponendo dall’alto nuove procedure.
Le soft skills completano il quadro delle competenze necessarie. Interagire professionalmente con ospiti sempre più esigenti, gestire lamentele mantenendo la calma, comunicare efficacemente con colleghi di altri reparti: queste abilità relazionali contano quanto quelle tecniche. Investire in formazione genera ritorni multipli: personale più competente lavora meglio e più velocemente, commette meno errori, rimane più a lungo riducendo il turnover. I costi formativi si ripagano rapidamente attraverso maggiore efficienza operativa e riduzione delle spese di reclutamento e inserimento di nuove risorse.
Implementare i cambiamenti: strategie pratiche per hotel manager
Comprendere i nuovi standard è il primo passo; implementarli concretamente rappresenta la vera sfida. Molti hotel manager riconoscono la necessità di aggiornare i protocolli ma faticano a tradurre le intenzioni in azioni operative. La resistenza al cambiamento, i costi percepiti, la complessità organizzativa frenano l’innovazione.
L’approccio graduale funziona meglio delle rivoluzioni improvvise. Iniziare con un piano pilota su un piano o una zona permette di testare nuove procedure, identificare criticità, formare il personale progressivamente. I risultati del pilota, se positivi, convincono anche gli scettici e facilitano l’estensione all’intera struttura. Inoltre, questo metodo distribuisce i costi di implementazione nel tempo, evitando picchi di spesa difficili da sostenere.
Coinvolgere il personale nelle decisioni aumenta l’adesione ai cambiamenti. Le addette che lavorano quotidianamente nelle camere possiedono conoscenze preziose su cosa funziona e cosa no. Ascoltare i loro suggerimenti, testarli, implementare quelli validi genera senso di appartenenza e riduce le resistenze. Il cambiamento imposto dall’alto viene subito; quello co-costruito viene abbracciato.
L’outsourcing del reparto camere a società specializzate rappresenta un’alternativa che risolve molte complessità. I fornitori professionali hanno già implementato i nuovi standard, formato il personale, adottato le tecnologie necessarie. Trasferire a loro la gestione operativa permette alla proprietà di concentrarsi su strategia e guest experience, delegando l’esecuzione a chi la gestisce per mestiere. Hotel Service supporta strutture alberghiere in tutta Italia con soluzioni di housekeeping che integrano tutti gli standard moderni: protocolli certificati, prodotti sostenibili, tecnologie digitali, personale costantemente formato. Il modello contrattuale flessibile permette di adottare gli standard più elevati senza gestire direttamente la complessità operativa