Efficienza energetica, digitalizzazione e sostenibilità non sono più capitoli separati della gestione alberghiera. Incidono sui costi, sull’organizzazione, sul posizionamento e sulla capacità della struttura di competere durante tutto l’anno. GreenTour 2026 nasce per sostenere programmi di investimento che combinino questi obiettivi.
La misura, promossa dal Ministero del Turismo e gestita da Invitalia, dispone di 109 milioni di euro. Le domande possono essere presentate dalle ore 12:00 del 15 luglio 2026 alle ore 17:00 del 15 settembre 2026. Non si tratta di un click day: l’ordine di istruttoria viene determinato attraverso una graduatoria basata sui criteri previsti, seguita dalla valutazione di merito.
A chi si rivolge GreenTour
L’incentivo è rivolto alle imprese turistiche di ogni dimensione che operano in Italia nei settori individuati dalla misura, tra cui le attività di alloggio. Possono rientrare anche imprese attive in altri settori da almeno tre anni che dimostrino di aver realizzato più del 50% del fatturato attraverso attività turistiche, secondo condizioni e documentazione previste.
Anche i proprietari delle strutture interessate dall’investimento possono presentare un progetto quando sono costituiti in forma di impresa e rispettano i requisiti della misura, avvalendosi, nei casi previsti, dei requisiti del gestore e del suo consenso. Il rapporto con il gestore deve essere coerente con durata e realizzazione del programma.
Prima di procedere è quindi necessario verificare codice ATECO, operatività della struttura, disponibilità dell’immobile, situazione economico-finanziaria e titoli necessari per realizzare gli interventi. Le FAQ ufficiali chiariscono casi specifici e vengono aggiornate: vanno controllate fino alla presentazione della domanda.
Dimensione e tempi del programma
I programmi ammissibili devono prevedere spese comprese tra 1 e 15 milioni di euro. L’investimento deve essere avviato dopo la presentazione della domanda e concluso entro 18 mesi dalla concessione delle agevolazioni; in ogni caso, il termine non può superare il 30 settembre 2028.
La soglia minima rende GreenTour adatto a progetti strutturati, non a singoli acquisti isolati. L’hotel deve costruire un piano unitario, nel quale interventi edilizi, impiantistici, digitali e organizzativi siano collegati da obiettivi misurabili.
Gli interventi trainanti: il cuore energetico del progetto
La componente prevalente del programma deve riguardare il miglioramento dell’efficienza energetica della struttura o la produzione di energia da fonti rinnovabili. Gli interventi definiti trainanti devono rappresentare almeno il 51% del valore degli investimenti ammissibili.
A seconda delle condizioni tecniche e delle regole applicabili, possono rientrare interventi sull’involucro, serramenti, superfici vetrate, reti di distribuzione, impianti termici, pompe di calore, solare, fotovoltaico, geotermia e sistemi di accumulo. Anche piscine, aree wellness e altri impianti ad alto consumo possono entrare in un piano di riqualificazione se rispettano requisiti e inquadramento previsti.
La scelta non dovrebbe essere guidata soltanto dall’ammissibilità. È necessario partire da consumi, criticità e profilo stagionale dell’hotel, stimare il risparmio e verificare l’integrazione tra impianti esistenti e nuove soluzioni.
Digitalizzazione, automazione ed ESG
Agli interventi trainanti possono essere associati investimenti collegati, definiti trainati. Tra le aree indicate dalla misura rientrano digitalizzazione dell’ecosistema turistico e delle filiere, automazione, misurazione intelligente dei consumi, interventi ESG e altre spese accessorie ammissibili.
Per un hotel questo può significare sistemi di building management, monitoraggio energetico, sensori, controllo degli impianti, software e strumenti capaci di rendere misurabili efficienza e prestazioni. La tecnologia deve però essere parte di un progetto, non un elenco di acquisti. Occorre spiegare come i dati saranno utilizzati, chi gestirà il sistema e quali risultati produrrà.
- Riduzione dei consumi energetici e delle dispersioni.
- Produzione e accumulo di energia da fonti rinnovabili.
- Monitoraggio intelligente di impianti e consumi.
- Automazione di processi tecnici e operativi.
- Digitalizzazione dei servizi e delle filiere turistiche.
- Interventi coerenti con criteri ambientali, sociali e di governance.
Come sono composte le agevolazioni
La dotazione comprende risorse destinate al contributo a fondo perduto e al finanziamento agevolato. La concessione avviene nei limiti delle intensità massime previste dai regimi applicabili e attraverso una combinazione delle due forme di sostegno. La scheda della misura indica un mix composto, in via generale, per il 54% da contributo e per il 46% da finanziamento agevolato, applicato all’agevolazione riconoscibile secondo il regime pertinente.
Questo non significa che l’intero investimento venga coperto o che tutte le imprese ricevano la stessa percentuale. Localizzazione, dimensione, tipologia di intervento, regime di aiuto e altri elementi incidono sul calcolo. Garanzie, anticipazioni e copertura finanziaria della quota non agevolata devono essere valutate prima della domanda.
La graduatoria non premia la velocità del clic
Le domande presentate entro la scadenza vengono ordinate sulla base dei punteggi previsti dal decreto direttoriale. La graduatoria stabilisce l’ordine di avvio delle istruttorie, nei limiti delle risorse disponibili. Segue una valutazione di merito del programma e della documentazione.
Per questo non è sufficiente compilare rapidamente il modulo. Relazioni tecniche, dati economici, obiettivi, cronoprogramma e coerenza degli investimenti devono essere preparati con attenzione. Dichiarazioni generiche o numeri non supportati possono indebolire il progetto.
Come preparare il progetto dell’hotel
Il primo passo è raccogliere una fotografia attendibile della struttura: consumi, contratti energetici, stato degli impianti, criticità dell’involucro, manutenzioni, occupazione e stagionalità. Su questa base si definiscono gli interventi trainanti e si verifica che rappresentino almeno la quota richiesta.
Successivamente si collegano le componenti digitali e organizzative, dimostrando in che modo migliorino controllo, sostenibilità e qualità dell’offerta. Preventivi, autorizzazioni, disponibilità dell’immobile e piano finanziario devono procedere insieme. Un progetto tecnicamente valido può diventare irrealizzabile se non tiene conto di tempi autorizzativi o continuità operativa dell’hotel.
Un’occasione da leggere in chiave gestionale
GreenTour non dovrebbe essere considerato soltanto un modo per ridurre il costo di lavori già decisi. Può diventare l’occasione per ripensare consumi, manutenzione, dati e processi. Coinvolgere direzione, tecnici, amministrazione e responsabili operativi permette di evitare investimenti che funzionano sulla carta ma non nella gestione quotidiana.
Poiché regole, FAQ e chiarimenti possono essere aggiornati, prima della pubblicazione e della presentazione della domanda è indispensabile verificare la documentazione sul sito di Invitalia e del Ministero del Turismo. Per la costruzione del piano sono consigliabili professionisti tecnici, finanziari e fiscali con esperienza nella misura.
Domande frequenti
Qual è la scadenza di GreenTour 2026?
Le domande possono essere presentate fino alle ore 17:00 del 15 settembre 2026, salvo eventuali aggiornamenti ufficiali.
Qual è l’importo minimo dell’investimento?
Il programma deve prevedere spese ammissibili non inferiori a 1 milione di euro e non superiori a 15 milioni di euro.
GreenTour finanzia la digitalizzazione dell’hotel?
Sì, nell’ambito degli interventi ammissibili e all’interno di un programma in cui gli interventi energetici trainanti rappresentino almeno il 51% del valore ammissibile.
È un click day?
No. Le domande presentate entro la scadenza sono ordinate tramite una graduatoria basata sui criteri previsti e successivamente sottoposte a valutazione di merito.
L’intero investimento viene coperto?
No. Intensità e composizione dell’agevolazione dipendono dai regimi applicabili e dalle caratteristiche del progetto. L’impresa deve dimostrare la copertura finanziaria necessaria.