Patrimonio da rivalutare

21 Febbraio 2022

Nuovi investimenti per trasformare le terme in un sistema che genera economia turistica sui territori

Il settore termale è fra i più colpiti dalla pandemia e le risorse ad esso dedicate sono state purtroppo insufficienti.

Non possiamo rimandare oltre la necessità di affrontare la riforma degli strumenti legislativi come la legge 323 per il settore termale rivedere gli accordi con le Regioni e il ministero della Salute per il ruolo sanitario del termalismo, aprire un confronto sulla necessità di rafforzare la ricerca scientifica nel settore. Dobbiamo, in sostanza, rifondare le basi del sistema termale in Italia. E in attesa che il percorso di riforme trovi la sua strada, registriamo positivamente che nel Pnrr si espliciti il supporto agli investimenti a sostegno del settore, così come è positiva la scelta di aver promosso un Bonus anche a favore della fruizione dei servizi termali, ma è necessario che non siano semplici misure occasionali, bensì che rappresentino l’inizio di un percorso di valorizzazione del patrimonio termale italiano.

Il valore moltiplicatore delle terme trova, nei vari territori del Paese, un’evidenza incisiva, e per questo le imprese turistiche hanno vissuto, con la pandemia, un’esperienza drammatica, con problemi nella fruizione di alcune cure termali. Anche per dice il presidente di Federalberghi Toscana – la nostra categoria aveva richiesto regole diverse per l’attivazione del bonus che doveva servire piuttosto come esperienza di cura termale con i territori e non una fruizione di benessere mordi e fuggi senza pernottamenti. La sfida è riuscire a cogliere l’opportunità di una economia turistica del benessere.

PROGETTO BENESSERE

Secondo un report della Global Wellness Institute, che raccoglie i dati sul segmento benessere di tutto il mondo, il progetto per uscire dalla crisi deve cogliere e coniugare le esigenze di una destinazione davvero salutare. “Ci vogliono investimenti – spiega Barbetti –, ci vogliono scelte politiche coraggiose che portino i territori termali non soltanto a disporre di tutte le strutture e le infrastrutture necessarie al soggiorno (trasporto, alloggio, ristorazione, attività ecc.), ma, piuttosto, territori che sviluppino nuove motivazioni. Il tema della prevenzione per la salute, o combattere gli effetti del long covid sono soltanto alcuni spunti per una nuova mappa del futuro delle nostre comunità. Ma per farlo c’è la necessità di rifondare il settore termale aprendo a scelte innovative e di ampio respiro”