Turismo in Italia: opportunità e criticità di un settore in crescita ma squilibrato

6 Agosto 2025

Il turismo continua a rappresentare una delle principali fonti di ricchezza per l’Italia, contribuendo significativamente alla crescita economica del Paese. Secondo una recente analisi condotta da Federmeccanica e Federturismo, lo sviluppo del turismo ha inciso per il 30,5% sull’aumento dell’economia nazionale, superando ampiamente il contributo del commercio, che si attesta al 16%.

Tuttavia, questo importante settore presenta alcune criticità legate alla concentrazione geografica e alla qualità dell’impatto economico e sociale. Quando i turisti scelgono l’Italia, tendono infatti a concentrarsi nelle stesse destinazioni tradizionali, come Venezia, che nel 2022 ha registrato ben 6,5 milioni di arrivi, pari al 12% del totale nazionale. Questo dato risulta particolarmente rilevante se si considera che la città occupa appena lo 0,1% della superficie complessiva italiana.

Il fenomeno del turismo di massa, o overtourism, comporta diversi problemi: l’aumento delle rendite immobiliari nelle aree più visitate, la pressione sugli spazi abitativi con la conseguente espulsione dei residenti e un peggioramento della qualità della vita urbana. Questi effetti, spesso trascurati nelle analisi economiche, impattano negativamente sul benessere generale e sulla produttività di altri settori, quali i trasporti e i servizi pubblici.

Dal punto di vista economico, inoltre, il turismo di massa non garantisce una crescita equa e sostenibile. I dati Istat evidenziano come, dal 2015 a oggi, i prezzi nel settore dei servizi di alloggio e ristorazione siano aumentati del 21,9%, mentre le retribuzioni dei lavoratori sono cresciute solo del 5%. Un quadro ancora più preoccupante emerge dal confronto con il 2012, anno in cui i prezzi sono cresciuti del 60%, mentre gli stipendi sono rimasti praticamente invariati.

Un altro punto critico è la qualità dell’occupazione nel settore: circa il 70% dei lavoratori impiegati nel turismo ha contratti stagionali e precari, una condizione che limita le prospettive di stabilità e crescita professionale.

Verso un turismo più sostenibile e di qualità

Questi dati sottolineano l’urgenza di ripensare il modello di sviluppo turistico italiano, puntando a una distribuzione più equilibrata dei flussi turistici e a una valorizzazione di destinazioni meno affollate. Promuovere un turismo sostenibile significa anche migliorare le condizioni lavorative nel settore, favorendo contratti più stabili e investimenti nella formazione professionale.

Per le strutture ricettive, questa trasformazione rappresenta una sfida e un’opportunità: offrire esperienze autentiche e di qualità, diversificare l’offerta e investire in servizi che rispondano alle nuove esigenze di viaggiatori sempre più attenti a sostenibilità e benessere.